


VITERBO - La sindaca Frontini metta da parte fuffa e retorica e abbia il coraggio di dire alla città quello che è stato previsto nel Pums, documento peraltro consultabile da chiunque sul sito del comune di Viterbo, che non lascia spazio a questa comunicazione furbesca a cui è solita ricorrere. Ci spieghi, Frontini, nel concreto e senza i soliti giri di parole, come intende sostenere il flusso di clienti delle attività commerciali di piazza della Rocca e via Mazzini dopo la pedonalizzazione.

Con le navette e le biciclette? Il Pums cita i parcheggi già esistenti in via Ippolito Nievo, via Evangelista Torricelli, Cittadella della salute, San Paolo, via Garbini piazzale 'Africa', precisando che diventeranno una sorta di 'stazioni' dove lasciare l'auto e prendere una navetta o una bicicletta per andare in centro storico.
Questa sarebbe la soluzione per mantenere il flusso di clienti a via Mazzini e a Piazza della Rocca dopo la pedonalizzazione? Dire al cittadino di parcheggiare al Murialdo, prendere una navetta e andare a comprare i carciofi in via Mazzini piuttosto che un'azalea a piazza della Rocca? E le attività commerciali che ricadono dentro la pedonalizzazione che fanno consegne a domicilio, come si dovrebbero organizzare? Domanda a cui la sindaca non risponde, limitandosi a restare su un vago 'prima i servizi, poi le chiusure'. Ma quali servizi? La Lega condivide e sostiene la legittima preoccupazione e l'allarme lanciato dai commercianti verso idee a nostro avviso a dir poco scellerate e un modello di città talmente surreale che la stessa sindaca che l'ha adottato, non ha il coraggio in questi giorni di parlarne apertamente e in maniera chiara alla cittadinanza.
Nella visione di città di Frontini c'è il colpo di grazia al centro storico, assestato proprio su quelle zone dove ancora c'è una vita commerciale che funziona, come appunto, in piazza della Rocca, via Mazzini e dentro Porta Romana, ingresso, quest'ultimo, dove poco più di un anno fa, la stessa giunta Frontini, sempre nel segreto delle stanze comunali o forse in uno dei suoi ritiri privati con la maggioranza civica, senza rendere partecipe la cittadinanza e i commercianti, meditava di acquistare un varco elettronico per la chiusura al traffico, notizia poi rimbalzata, nonostante la reticenza, fuori dal palazzo, scatenando la giusta ira dei commercianti di via Garibaldi e via Cavour, a cui è seguita la retromarcia dei civici.
In questi cinque anni Frontini non ha fatto altro che parlare di chiusure e pedonalizzazioni, scoraggiando nuovi investimenti commerciali in centro storico e facendo perdere il sonno a quelli che già operano all'interno delle mura. Sul fronte dei servizi che ancora promette dopo quattro anni di amministrazione, registriamo durante il suo mandato una diminuzione dei parcheggi dentro le mura, il raddoppio della tariffa oraria della sosta e un ticket per un'ora gratuita che quasi nessun ha usato, dimostrando come le 'genialate' di questa giunta siano del tutto fuori dalla realtà di tutti i giorni.
Alla luce di tutto ciò, ci chiediamo, dunque, perché questo accanimento della sindaca per queste 'chiusure' quasi ossessive proprio di quelle aree del centro storico che ancora funzionano, dove sopravvive tuttora il commercio, con attività storiche e prodotti in grado di richiamare clienti anche dagli altri quartieri cittadini nonostante la massiccia presenza di supermercati? Una domanda a cui pretenderemo delle risposte.